La Via Francigena del Sud

La Via Francigena, Franchigena, Francisca o Romea, è parte di un fascio di vie, dette anche vie romee, che dall'Europa occidentale, in particolare dalla Francia, conducevano nel Sud Europa fino a Roma e di qui proseguivano verso la Puglia, dove ci si poteva imbarcare per raggiungere la Terrasanta, meta dei pellegrini e dei crociati.

 

Il pellegrinaggio a Roma, in visita alla tomba dell'apostolo Pietro, era nel Medioevo una delle tre peregrinationes maiores insieme alla Terra Santa e a Santiago di Compostela. Per questo l'Italia era percorsa continuamente da pellegrini di ogni parte d'Europa. Molti si fermavano a Roma, altri proseguivano verso sud fino al porto di Brindisi e da lì si imbarcavano per la Terra Santa.

 

I primi documenti che citano l'esistenza della Via Francigena, risalgono al IX secolo e si riferiscono a un tratto di strada nella località di Chiusi, in provincia di Siena: il nome Via Francigena è attestato per la prima volta nell'Actum Clusio, una pergamena risalente al 876 conservata nell'Abbazia di San Salvatore sul Monte Amiata. A sud di Roma la via Francigena è attestata per la prima volta a Troia, sulla via Appia Traiana, nel Privilegium Baiulorum Imperialium del 1024.

 

La presenza di questi percorsi e la grande quantità di persone provenienti da tutta Europa ha permesso nel tempo che culture anche molto diverse tra loro venissero a contatto e creassero un intreccio di testimonianze, segni, memorie e lingue che hanno contraddistinto il cosiddetto Occidente Cristiano.

Ancora oggi sono rintracciabili sul territorio le testimonianze di questo passaggio che ha influenzato fortemente le città, i villaggi e le tradizioni dei luoghi attraversati. Un passaggio continuo che ha dato vita alle comunicazione tra le diverse culture europee, forgiando la base culturale, artistica, economica e politica dell'Europa moderna.

La Francigena non era propriamente una via, quanto piuttosto un fascio di vie, un sistema di strade con molte alternative e nel Medioevo molti pellegrini, dopo aver raggiunto Roma, proseguivano per la Terra Santa. Si andava così formando la Via Francigena del Sud, via gerosolomitana (verso Gerusalemme) oppure via romea per chi la percorreva in senso opposto.

 

Oggi è possibile seguire le tracce degli antichi pellegrini, ripercorrere strade ricchissime di storia (l’Appia antica, l’Appia traiana, la Casilina, …) e ritrovarsi a vivere il senso dell’ospitalità di un tempo.

 

Da Roma fino alle coste della Puglia la Via Francigena del Sud si snoda in un cammino in 30 tappe attraverso paesaggi unici racchiusi tra cielo e mare, sentieri acciottolati tra collina e montagna, antiche vie romane nei piccoli borghi che costellano l’Italia. Dagli Appennini alle coste marittime, dalla natura più incontaminata alle artistiche vie cittadine, proprio dove mille anni fa passavano i primi pellegrini.

Il cammino nel tratto che parte da Roma e raggiunge Terracina, arriva al tempio di Giove Anxur attraversando i vicoli dell’antica città di Terracina, tra edifici e monumenti storici, tra paesaggi collinari e panorama costieri.

Arrivare a Terracina lungo la via Francigena significa poter ammirare le bellezze di una città sospesa tra l’epoca romana e quella medievale. Apprezzare le bellezze di un patrimonio artistico culturale di estremo valore e sprofondare nel tempo che fu del glorioso insediamento romano.

Il percorso permette di ammirare la Chiesa del Purgatorio, edificio settecentesco caratterizzato dalla simbologia della morte, il Capitolium, tempio romano dedicato alla triade Giove, Giunone e Minerva risalente al I secolo A.C., il Foro Emiliano, edificato tra il I sec. a.C. e il I sec. d.C., che è stato il centro dell’attività civile e religiosa. Nel Foro si intravedono ancora i resti di un antico teatro romano e si percorre un tratto dell’antico lastricato romano della via Appia. Nella piazza principale si innalza la struttura del Duomo dedicato a San Cesareo, edificato su un antico monumento marmoreo, le cui colonne del portico provengono da antichi edifici romani e il cui fregio è decorato con scene della prima crociata. Nella splendida cornice del centro storico è possibile immergersi nella calda ospitalità dei cittadini e poter assaporare i profumi, i sapori, le prelibatezze di una tradizione culinaria tramandata da generazione in generazione.

 

Il cammino continua tra i vicoli della città fino a raggiungere la strada panoramica che risale il monte Sant’Angelo (o monte Giove) e che porta al tempio di Giove Anxur. Da qui è possibile ammirare tutto il golfo di Terracina, dalle sue spiagge bianche bagnate da un mare cristallino alle immense distese, coltivate, che circondano il territorio cittadino.

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